E' stata mia nonna ad insegnarmi a lavorare all'uncinetto, quando avevo circa 10 anni.
E un paio d'anni dopo ho fatto una catenella lunghissima unendo 3 fili di lana e usando l'uncinetto più grande che avevo allora, ovvero un n° 5.
Poi avevo piantato dei chiodini a L lungo il perimetro del soffitto della camera da letto che condividevo con mia sorella e ho incrociato quel lunghissimo filo creando una specie di ragnatela colorata. Divertente.
Quando mi sono stufata ho messo tutto in una borsa che è rimasta in un angolo per anni.
L'ho ritrovata qualche mese fa, l'ho lavata e rifatta, perché in molti punti la lana si era consumata, aggiungendo nuovi avanzi.
Alla fine ho ottenuto un primo, enorme gomitolo multicolore.
Quasi quasi... ne faccio un tappetino per il lavandino dell'antibagno.
Così, con l'uncinetto n° 12 ho iniziato a fare giri su giri di maglia bassa.
L'idea iniziale era di farlo molto grande (circa il doppio di quanto mi serviva) e poi infeltrirlo ma non ero sicura che fosse tutta pura lana e poi rimaneva già spesso e pesante.
Così ho finito il mio tappetino, eccolo qua (misura 50x70 cm circa)
Un po' perché ero lanciata, un po' perché non avevo finito tutto il gomitolo ho deciso di continuare e fare l'intero set di tappetini per il bagno.
Ho dovuto fare altri 2 gomitoli ma mi sono divertita tantissimo a farli
Questo è il tappeto del lavandino centrale, misura 55 x 90 cm
I pezzi per il water e il bidet li ho lavorati al contrario rispetto agli altri per poter aumentare e diminuire senza problemi, usando i tappetini che avevo già come modello.
Sono molto soddisfatta del risultato.
Ho smaltito un bel po' di gomitoli striminziti che difficilmente avrei usato, sono morbidissimi e li trovo molto allegri.
Che ne dite, vi piacciono?
Buona settimana e a presto
Pat
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domenica 25 maggio 2014
martedì 1 ottobre 2013
Portaferri in jeans
I ferri da magli e gli uncinetti buttati in un cassetto mettono una tale tristezza!
Così pensa che ti ripensa, alla fine ho trovato una soluzione: dei tubi portaferri, naturalmente riciclati...
Con questo post
Così pensa che ti ripensa, alla fine ho trovato una soluzione: dei tubi portaferri, naturalmente riciclati...
OCCORRENTE
Tubi di cartone di varie misure
Coperchi di metallo
Ritagli di jeans
Nastro di pizzo
Colla vinilica oppure colla a caldo
Forbici
Righello e metro a nastro
Biro
Macchina da cucire
Macchina da cucire
Il tubo più corto è un rotolo di carta igienica, di quei rotoli grandi che generalmente sono usati nei locali pubblici e quindi ha bisogno di un fondo, che ho fatto con un coperchio di metallo.
Nel jeans ho ritagliato un cerchio di diametro circa 5 cm più largo del coperchio,
ho incollato il fondo e lasciato asciugare
Nel jeans ho ritagliato un cerchio di diametro circa 5 cm più largo del coperchio,
ho incollato il fondo e lasciato asciugare
con le forbici ho tagliato degli spicchi di circa 1 cm
e li ho incollati premendo bene all'interno
Mentre il coperchio asciugava ho preparato il tubo:
ho misurato l'altezza e la circonferenza, ho aggiunto 10 cm in altezza
e 3 cm alla misura della circonferenza
ho tagliato un pezzo di pizzo e l'ho cucito a macchina
(se non volete cucire si può sempre incollare...)
ho spalmato il tubo di colla
e ho incollato il tessuto
sovrapponendo i lati estremi
sovrapponendo i lati estremi
e lasciando 5 cm in più per ogni lato aperto
Nel tessuto che fuoriesce dal cartone
ritagliare delle strisce di circa 1 cm
splalmarle di colla e piegarle all'interno
alternativamente premendo con forza
Questo è il risultato
adesso incollare il coperchio sul fondo
e capovolgere
ne ho fatti 3 così ci stanno tutti i miei ferri
e gli uncinetti
e l'angolo craft è un po' più in ordine
Vi piacciono?
A presto Pat
Con questo post
martedì 14 maggio 2013
Quaderno per ricette
Squilla il cellulare.
Occorrente:
1 quaderno ad anelli, grande o piccolo
ricambi (in carta riciclata, neh!)
tessuto di cotone leggero
2 cartelline di cartoncino (usate)
spighetta ondulata di 2 colori e spessori diversi
disegni in tema stampati su fogli riciclati
colla vinilica, acqua
pennello grande, mollette, guide telefoniche, forbici per stoffa,
forbici per carta, mollette da bucato, pennarello per stoffa nero
"Mamma, mi ridai le dosi del Pan di Spagna? Ho perso il foglietto su cui l'avevo scritta"
"Ma non ce l'hai un quaderno per segnarti le ricette?"
"Hai ragione, devo comprarmene uno"
"Senti, te ne faccio uno io".
Questo l'antefatto.
Questo il procedimento.
Occorrente:
1 quaderno ad anelli, grande o piccolo
ricambi (in carta riciclata, neh!)
tessuto di cotone leggero
2 cartelline di cartoncino (usate)
spighetta ondulata di 2 colori e spessori diversi
disegni in tema stampati su fogli riciclati
colla vinilica, acqua
pennello grande, mollette, guide telefoniche, forbici per stoffa,
forbici per carta, mollette da bucato, pennarello per stoffa nero
Per prima cosa misurare il quaderno (chiuso, in modo da ottenere la lunghezza totale) altezza per lunghezza.
Aggiungere 4+4 cm per ogni lato.
Segnare la stoffa sul rovescio e ritagliare.
Segnare il perimetro interno, così da non andare storto nell'incollatura del quaderno.
Ritagliare i 4 angoli
Diluire la colla vinilica con l'acqua.
Io ho fatto circa 60 parti colla 40 parti H2O.
Così si stende bene.
Col pennello riempire bene le varie parti della copertina del quaderno
e premere bene sulla stoffa ben stesa.
Con le guide telefoniche premere e lasciare asciugare.
Tagliare la stoffa in corrispondenza del dorso.
Incollare tutti i bordi.
Spennellare di colla il quadratino e piegare a metà.
Incollarlo al quaderno.
Tagliare a metà le cartelline e rifilarle di misura.
Incollarle all'interno del quaderno coprendo la stoffa.
Incollare la spighetta ondulata e con le mollette aiutare l'incollatura.
Su fogli rigorosamente riciclati stampare i disegni in tema.
Ho creato 2 sezioni: ricette dolci e salate.
I disegni li ho trovati tramite Pinterest, se vi interessano sono sulla mia board.
Li ho ritagliati
Colorati leggermente e ho fatto i buchi in corrispondenza dei buchi dei fogli
Infine ho sistemato fogli e sepatatori
Con il pennarello per stoffa ho segnato il dorso per renderlo ancora più riconoscibile
Infine l'ho firmato
Ed infine eccolo qua.
Il tessuto mi piace moltissimo,
naturalmente è saltato fuori da una delle cataste di stoffa del laboratorio...
Ad Ari è piaciuto molto, spero che inizi ad usarlo al più presto!
Buona settimana a tutti
a presto!
mercoledì 8 maggio 2013
Le mani del futuro
Ringrazio Paola di "Ho fatto il composto" per aver suggerito questo video.
Buona visione e buona giornata!
giovedì 28 febbraio 2013
Bavaglino per "bimbi grandi"
Un altro bavaglino, sempre recuperando un'asciugamano di spugna un pò demodè, però da usare quando i bimbi imparano a mangiare da soli e quindi si sporcano ancora di più!
Occorrente:
un vecchio asciugamano di spugna,
un ritaglio di tela,
un pezzo di velcro (maschio e femmina) lungo 8 cm,
circa 50 cm di nastro in sbieco dello stesso colore del retro,
filo in tinta (nel mio caso, bianco),
macchina da cucire e tagliacuci (facoltativa)
Nella spugna e nella tela ritagliare 2 quadrati 33x33 cm.
Piegarli a metà, lasciare 13 cm e disegnare un quarto di cerchio di 10 cm di larghezza/altezza.
con la tagliacuci rifilate tutti i bordi, ma è sufficiente uno zigzag a larghezza 5, lunghezza 1-1e mezzo.
Occorrente:
un vecchio asciugamano di spugna,
un ritaglio di tela,
un pezzo di velcro (maschio e femmina) lungo 8 cm,
circa 50 cm di nastro in sbieco dello stesso colore del retro,
filo in tinta (nel mio caso, bianco),
macchina da cucire e tagliacuci (facoltativa)
Nella spugna e nella tela ritagliare 2 quadrati 33x33 cm.
Piegarli a metà, lasciare 13 cm e disegnare un quarto di cerchio di 10 cm di larghezza/altezza.
con la tagliacuci rifilate tutti i bordi, ma è sufficiente uno zigzag a larghezza 5, lunghezza 1-1e mezzo.
Accostando i 2 diritti col retro in alto, cucite completamente la spalla destra
e invece cucite solo 2 cm di quella sinistra
nella tela bianca tagliate 4 strisce di 4 cm lunghe 20 cm, piegatele a metà e rifilatele
con la tagliacuci oppure con lo zigzag e mentre piegate e cucite il bordo tutto attorno
il bavaglino, con le cuciture delle spalle aperte, inseritele a metà dei bordi esterni,
in modo che combacino in altezza
Adesso bisogna bordare il collo, partendo dalla parte lasciata aperta,
e piegando un cm di nastro verso l'interno
Lasciare aperte le cuciture delle spalle e spillare il nastro tutto attorno al collo
Cucire con un punto zig zag con larghezza 5 e lunghezza 1,5
chiudendo con una piega del nastro come all'inizio
Non rimane che attaccare il velcro.
Quello che uso io è adesivo ma preferisco sempre cucirlo, anche se dopo devo pulire l'ago della macchina perchè rimane sporco di colla.
Sulla spugna va cucito all'interno
mentre sulla tela va cucito all'esterno in modo che si accavalli con l'altro pezzo
Così è finito
E così è indossato dalla mia modella preferita!
(la foto, così come il bavaglino, è del dicembre 2011...
meglio tardi che mai!)
Saluti a tutti e a presto!
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tutorial
mercoledì 12 settembre 2012
Sapone
Mi piace il profumo del sapone, la sua consistenza e la schiuma che produce.
Senza dubbio il sapone liquido è più igienico, ma secondo me la classica saponetta ti dà sensazioni diverse.
Ma quando finiscono????
Naturalmente non si buttano!!!
Recuperare gli avanzi di sapone è molto semplice, anche se ci vuole un pochino di tempo e pazienza.
In bagno ho una scatoletta in cui deposito i pezzi delle saponette finite
Quando è piena grattugio il tutto.
La parte più noiosa è questa, e poi io riesco sempre a lasciarci un pezzetto di un dito...
Peso quanto ottenuto e in una pentola unisco altrettanta acqua.
Ovvero: 200 grammi di sapone grattuggiato
200 grammi di acqua
Adesso si tratta di sciogliere bene il tutto a bagnomaria.
Ed è proprio questo il motivo per cui bisogna grattuggiare il sapone, perchè altrimenti non si scioglie in modo uniforme e rimangono dei blocchi.
Ci vuole circa una mezz'ora perchè abbia la consistenza di una besciamella, sì, direi che assomiglia ad una besciamella spessa.
A questo punto si possono aggiungere essenze, fiori (lavanda, petali di rose...) oppure colori (ad esempio coloranti alimentari), anche se io preferisco lasciarli così perchè sono già i rimasugli di saponette di Marsiglia profumate.
All'inizio mettevo meno acqua perchè poi ci mette meno tempo ad asciugarsi ma il problema è che diventa più difficile da modellare negli stampi, e il sapone rimane granuloso e tendente allo sfaldamento, come questo nella foto.
Quanto agli stampi, ho recuperato anche quelli: una confezione di voul-vant da 12 e 3 contenitori di formaggi freschi monoporzione (tipo ricottine).
Quindi non è rimasto che "dimenticarle" in un luogo non umido.
Credo di averle lasciate ad asciugare 3 settimane circa, ora non ricordo bene perchè le ho fatte a giugno, ma all'incirca il tempo è quello.
Ora hanno trovato posto in un cestino in antibagno, pronte per l'uso quotidiano.
A presto!
Senza dubbio il sapone liquido è più igienico, ma secondo me la classica saponetta ti dà sensazioni diverse.
Ma quando finiscono????
Naturalmente non si buttano!!!
Recuperare gli avanzi di sapone è molto semplice, anche se ci vuole un pochino di tempo e pazienza.
In bagno ho una scatoletta in cui deposito i pezzi delle saponette finite
Quando è piena grattugio il tutto.
La parte più noiosa è questa, e poi io riesco sempre a lasciarci un pezzetto di un dito...
Peso quanto ottenuto e in una pentola unisco altrettanta acqua.
Ovvero: 200 grammi di sapone grattuggiato
200 grammi di acqua
Adesso si tratta di sciogliere bene il tutto a bagnomaria.
Ed è proprio questo il motivo per cui bisogna grattuggiare il sapone, perchè altrimenti non si scioglie in modo uniforme e rimangono dei blocchi.
Ci vuole circa una mezz'ora perchè abbia la consistenza di una besciamella, sì, direi che assomiglia ad una besciamella spessa.
A questo punto si possono aggiungere essenze, fiori (lavanda, petali di rose...) oppure colori (ad esempio coloranti alimentari), anche se io preferisco lasciarli così perchè sono già i rimasugli di saponette di Marsiglia profumate.
All'inizio mettevo meno acqua perchè poi ci mette meno tempo ad asciugarsi ma il problema è che diventa più difficile da modellare negli stampi, e il sapone rimane granuloso e tendente allo sfaldamento, come questo nella foto.
Quanto agli stampi, ho recuperato anche quelli: una confezione di voul-vant da 12 e 3 contenitori di formaggi freschi monoporzione (tipo ricottine).
Quindi non è rimasto che "dimenticarle" in un luogo non umido.
Credo di averle lasciate ad asciugare 3 settimane circa, ora non ricordo bene perchè le ho fatte a giugno, ma all'incirca il tempo è quello.
Ora hanno trovato posto in un cestino in antibagno, pronte per l'uso quotidiano.
A presto!
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