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giovedì 10 luglio 2014

Caponata di Melanzane


Un piatto fresco, gustoso, con quella punta di agrodolce che adoro.
Un piatto perfetto per l'estate!
( che comunque qui in Piemonte, quest'anno, è ben strana)

Come molte ricette tipiche regionali anche di questa ne esistono diverse versioni:
per esempio la prima che ho provato prevedeva la frittura delle melanzane.

Quindi questa è un'elaborazione di 3 diverse ricette 
ed è stata approvata dai miei consuoceri, siciliani da Messina.

Dato che la preparazione è piuttosto lunga io ne faccio una bella padellata
e poi la divido in vaschette da 2 porzioni circa che poi vanno in freezer


INGREDIENTI

4       melanzane rotonde
4             cipolle bianche
1/2 kilo            pomodori ben maturi
100 gr              olive verdi
100 gr                olive nere
3   coste di sedano bianco
100 gr       capperi sotto sale
20 gr              pinoli
5 cucchiaiate          zucchero semolato
1/2 bicchiere               aceto di vino rosso
3 cucchiai      olio extravergine d'oliva


Per prima cosa tagliare le melanzane a dadini senza eliminare la buccia
e lasciarle in acqua salata per un'ora/un'ora e mezza.
Scolarle e distenderle su di un canovaccio,
in modo che scolino.
Affettare le cipolle e soffriggerle in una padella capiente
con l'olio d'oliva.
Dissalare i capperi sotto l'acqua corrente
e affettare il sedano.
Unire le melanzane alle cipolle e rosolare.
Unire il sedano, le olive e i capperi e lasciare insaporire per qualche minuto,
avendo cura di mescolare bene per evitare che bruci.
Tagliare i pomodori a pezzi ed unirli.
Proseguire la cottura per circa un'ora,
quindi unire i pinoli,
lo zucchero e l'aceto mescolando bene.
Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare.
Si gusta fredda o tiepida e il giorno dopo è ancora più buona.


Con queste quantità io ho ottenuto 8 belle porzioni.
Quando tolgo la vaschetta dal freezer la scaldo 3 minuti 
in forno a microonde (massima potenza),
e poi lascio a temperatura ambiente.

Troppo buona!!!!

Sperando che smetta di piovere
vi auguro buon fine settimana

Ciao ciao Pat


domenica 27 ottobre 2013

La macchina del pane

Per il mio matrimonio mia sorella mi ha regalato la macchina del pane


Eccola qui, già in funzione!
E' stata proprio una bella sorpresa perché era da un po' di tempo che ci pensavo.
Mia sorella la usa ormai da diversi anni
e devo dire a ragione.
Ogni 2-3 giorni preparo una pagnotta da 1/2 kilo che per 2 persone va benissimo
e lo trovo veramente buono!

Oltre la macchina il regalo comprendeva 5 sacchetti di farine speciali
che miscelate con la farina comune creano dei pani veramente particolari:

farina alle noci
sapori mediterranei 
7 cereali 
pan di zucca
tartuca

sono alcune delle farine prodotte da un mulino della mia zona,

Finora ho provato solo i 7 cereali e il pan di noci,
ma ho intenzione di sbizzarrirmi!
(ieri ho comprato un sacchetto di semi di papavero)

Intanto, se anche voi siete entusiaste della vostra macchina del pane
o più semplicemente vi piacerebbe averla
vi segnalo questa raccolta di link approntata da Pe

Spero di aggiungere qualche ricetta anch'io!
magari presa da questo libro 
(prestato da mia sorella, ma ho intenzione di comprarmelo)


ovvero 

Ytak Cathy - Fare il pane con la macchina dCathy Ytak

Fare il pane con la macchina del pane


pieno di golosissime idee tutte da provare.

Non mi rimane che augurarvi buona domenica
e a presto!

Pat

k Cathy - Fare il pane con la macchina del

domenica 13 ottobre 2013

Risotto con crema di peperoni

Nel novembre scorso, per una cresima, siamo andati a mangiare in un ristorante fregiato di una "Stella Michelin", ovvero La Credenza di San Maurizio Canavese.
Il ristorante offre cucina tipica piemontese rivisitata e molto scenografica, molto "Nouvelle cousine" ma nel senso buono del termine.
Ogni piatto veniva presentato e spiegato dettagliatamente, compreso il metodo di cottura che non utilizza fuochi o forni tradizionali.
Per esempio la carne viene cotta sottovuoto anche per 24 ore, diventando così tenera che per tagliarla non serve il coltello!
Uno dei piatti che mi sono piaciuti di più e che mi sono ripromessa di provare a fare è questo risotto con crema di peperoni.
L'ho provato già 2 volte per aggiustarlo e lo trovo delizioso.
La ricetta originale prevedeva una spirale decorativa di "clorofilla di prezzemolo" che presumo essere un centrifugato... io ho fatto a modo mio...


Ingredienti x 4 persone:

     1                  peperone rosso
     1                  peperone giallo
320 gr                riso arborio
 40 gr                burro
  7 dl                 brodo vegetale
                        una manciata di prezzemolo fresco o surgelato
   8                    filetti di alici sott'olio

Preparazione:
   Sistemare i peperoni interi e lavati sulla griglia del forno, sistemarvi sotto una teglia (perchè tenderanno a perdere acqua, questa è una semplice precauzione per non sporcare il forno) e accendere il forno statico a 200°C.
 Farli cuocere per circa 45 minuti, fino a quando saranno arrostiti e la pelle inizierà a staccarsi.
 Toglierli delicatamente dal forno e metterli in un sacchetto di plastica che chiuderete in modo da farli sfiatare.
 Quando saranno tiepidi pelarli e metterli da parte.
 Nel sacchetto sarà rimasta dell'acqua colorata dai peperoni, raccoglietela e tenetela da parte.
 Scaldate il brodo.
 In una pentola di terracotta sciogliete il burro, unire il riso e fate rosolare, sempre mescolando.
 Quando il riso sarà tostato bagnate con l'acqua dei peperoni e far asciugare.
 A questo punto proseguite la cottura con il brodo.
 Mentre il riso cuoce frullate i filetti di peperone e uniteli al riso 5 minuti prima della cottura completa.
 Durante la mentecatura tritate un ciuffetto di prezzemolo (attenzione, solo le foglie) per ogni piatto.
 Impiattare e cospargere con il prezzemolo tritato e 2 alice spezzettate.
 Gustare.

Il dolce del peperone e il salato dell'alice creano un contrasto decisamente particolare, che ricorda un antipasto caldo tipicamente piemontese, ovvero i peperoni grigliati con la bagna cauda.
Provare per credere!



Buon appetito!

domenica 4 agosto 2013

Pesche ripiene

Estate, tempo di pesche!
Mi piacciono tantissimo, ne mangio moltissime...
Questo è un dolce tipico piemontese che finisce in un niente. Troppo buono!


INGREDIENTI
per 4 persone:

   4                     Pesche gialle mature
100  gr               Zucchero
  50  gr               Mandorle pelate
  30  gr               Burro
   5                     Amaretti
   2                     Cucchiai di Cacao amaro
   1                     Tuorlo d'uovo
   1                     Cucchiaio di Rum

     
      Sbucciare le pesche, dividerle a metà ed eliminare il nocciolo.
      Scavare un poco della polpa interna e versarla in una terrina, aggiungere la metà dello zucchero, il cacao, le mandorle tritate, gli amaretti pestati e il tuorlo d'uovo, mescolare bene e profumare con il rum.
      Sistemare le mezze pesche in una pirofile, riempirle con il composto, sistemare su di ognuna un fiocchetto di burro e cospargerle con il rimanente zucchero.
      Cuocere in forno a 180° C per 15/20 minuti.
      Si gustano tiepide o fredde.


Buona domenica e buona settimana!

A presto

mercoledì 13 febbraio 2013

Cheesecake al limone


Questa è una cheesecake tradizionale Inglese, senza colla di pesce ma cotta in forno.
La adoro perchè il gusto di limone è molto delicato anche se ben pronunciato.
La prima volta l'ho mangiata a Sneem, un piccolo villaggio Irlandese, nel 1993.
Ne rimasi talmente entusiasta da acquistare una scatola di preparato da portarmi a casa.
Inutile dire che la "cosa" ottenuta non era granchè, ma c'avevo provato.
Finchè, qualche mese dopo ho frequentato un corso di dolci (prima di iscrivermi all'Arte Bianca) e tra le ricette, sorpresa, c'era proprio questa!

Ingredienti:

140   gr          gallette al burro
 60    gr          crackers non salati (ma a volte uso le fette biscottate)
100   gr          burro a temperatura ambiente
  6                 cucchiai di zucchero
  1                 pizzico di sale
  1                 limone non trattato
300   gr          Crema di formaggio (tipo Philadelphia)
100   gr          ricotta non salata
  3                 uova intere

In una ciotola tritare le gallette e i crackers con un batticarne.
Unirvi 2 cucchiai di zucchero, il pizzico di sale e il burro tagliato a pezzetti.
Lavorare bene con le mani in modo da rendere l'impasto omogeneo.
Foderare uno stampo a cerniera di alluminio, coprendo bene il bordo.
Versarvi l'impasto di biscotti e burro e formare un fondo leggermente svasato sui bordi, premendo bene con un cucchiaio.
Passare in frigorifero per 10/15 minuti.
Frullare il formaggio col restante zucchero, la scorza del limone grattuggiata, il succo dello stesso limone e, una per volta, le uova intere.
Versare il composto nel guscio e cuocere a 200° C per 30 minuti o meglio fino a quando la crema è ben soda.



Inoltre volevo segnalare l'iniziativa di Kreattiva, ovvero "Fatti-conoscere-su-kreattiva" , di cui trovate il banner qui a destra


Altro pulsantino che ho aggiunto è quello di Pinterest, di cui avevo già sentito parlare ma grazie a questo post ho iniziato a metterci le mani e a creare la mia bacheca virtuale.


Su "C'è crisi c'è crisi" inizia così un corso di bloggin scritto a più mani.
Non se ne sa mai abbastanza!!!!

Per oggi è tutto, a presto
Ciao!!!

sabato 19 gennaio 2013

La Ricetta della settimana: Quiche di porri

Buon sabato a tutti!

Adoro i porri, ne mangerei in continuazione!
L'altra sera, per una cena-da-divano (ebbene sì, ogni tanto cena-divano-tv... anche se non si dovrebbe!) ho preparato questa torta salata.

INGREDIENTI:
   1               rotolo pasta brisè già steso, rotondo
   2               porri bianchi medi
200 gr           pancetta dolce tagliata a dadini
   1               bicchiere di latte
   4               uova intere
 20 gr           burro
                   parmigiano grattuggiato, sale, pepe, noce moscata

Pulire i porri togliendo la foglia più esterna, tagliare le radici e la parte verde delle foglie.
Affettare finemente e mettere in una padella in cui avrete fatto sciogliere il burro.
Far appassire e bagnare con mezzo bicchiere di latte.
Far cuocere finchè il latte è quasi completamente assorbito, salare, pepare e spegnere il fuoco.
Mentre i porri intiepidiscono srotolare la pasta brisè in una teglie rotonda, meglio se apribile e cospargere il fondo con la pancetta.
In una ciotola rompere le uova, aggiungere sale, pepe e una bella grattata di noce moscata. Mescolare bene con una forchetta quindi incorporare un paio di cucchiai di parmigiano grattuggiato e il restante mezzo bicchiere di latte.
Disporre i porri sulla pancetta e poi coprire con lo sbattuto di uova e latte.
Passare in forno a 200°C per circa 30-35 minuti.
Deve gonfiare e poi rilassarsi e formare una crosticina dorata.

Consiglio di prepararla circa un'ora prima di consumarla.


Buon appetito e buona domenica!

sabato 10 novembre 2012

Crumble di mele e more

Avevo già fatto questo dolce con le mele, ma una sera, mentre in tv Gordon Ramsay strapazzava i proprietari di questo pub inglese ho visto passare un "Crumble di mele e more".
Sapevo come farlo, di more ne avevo ancora in freezer (avanzate da quelle usate per fare la gelatina di more) e poi, un tocco in più.
Ve la consiglio perchè è semplice e veloce da fare e finisce in un niente...


INGREDIENTI:

750    gr              mele
250    gr              more (anche surgelate)
   8                     amaretti secchi piccoli
100    gr              burro freddo
100    gr              zucchero semolato
100    gr              farina

PROCEDIMENTO:

Imburrare una pirofila, sbucciare le mele e tagliarle in quarti, disporle nella pirofila.
Buttarvi sopra le more a caso.
Con un batticarne sbriciolare grossolanamente gli amaretti e spargerli su mele e more.
In una ciotola tagliare il burro a pezzetti e lavorarlo velocemente con lo zucchero e la farina ottenendo un composto grumoso che servirà per coprire le mele.
Passare in  forno a 180° C per 35-40 minuti.

La vedo bene anche in porzioni singole, cuocendole per 15-20 minuti.


Buon dolce e buon fine settimana!
A presto!

domenica 5 agosto 2012

Insalata di pollo

Non so voi, ma questo caldo mi fa passare la fame e soprattutto la voglia di cucinare.
Così l'imperativo è "INSALATA".
L'idea di base per questa col pollo è di Laura Ravaioli di Gambero Rosso Channel, anche se l'originale prevedeva dell'arancia tagliata a spicchi. Intendiamoci, l'ho fatta ed è buonissima, ma le arance in estate... cos' l'ho un pò modificata.



INGREDIENTI per ogni persona:

1    fetta di petto di pollo o tacchino
      qualche foglia di lattuga
1    pomodoro
1    cucchiaiata di mais in scatola
      una decina di fagliolini surgelati
      un pugno di olive verdi
      sale, pepe
      aceto balsamico, olio extravergine d'oliva

Pulire bene il petto di pollo (o tacchino) e cuocerlo su una piastra rigata, rigirandolo più volte. Non salarlo in cottura.
Nel frattempo lessare i fagiolini in acqua salata, scolarli e raffreddarli.
Lavare la lattuga e il pomodoro, scolare il mais e le olive.
In un piatto piano disporre la lattuga tagliata a strisce, il pomodoro pezzetti, il mais, i fagliolini tagliati a pezzi di circa 3-4 cm, le olive tagliate a metà.
Tagliare a bastoncini anche il pollo e disporlo sopra gli ingredienti vegetali.
Salare, macinare il pepe e spruzzare con poco aceto balsamico (in un locale ho visto il botticino con lo spray per vaporizzarlo!) e l'olio d'oliva.


E buon appetito!

giovedì 28 giugno 2012

Salsina cruda

Nel 1999, tra giugno e luglio Arianna, Lucio ed io siamo stati in vacanza in Messico.
Per 26 giorni abbiamo vagabondato per quel meraviglioso e purtroppo travagliato paese.
Con i soli biglietti aerei per il ritorno, zaini in spalla e la Mitica Lonely Planet sempre a portata di mano abbiamo percorso 3000 km tra Città del MessicoPlaya del Carmen con autobus locali e in un'occasione un piccolo aereo per poi ripartire da Cancun.
E' stata un viaggio magnifico, e spero sempre di poter tornare e visitare luoghi che, per motivi di tempo, abbiamo dovuto tralasciare.

La cucina messicana era stata una scoperta, e il mito che laggiù si mangi solo peperoncini piccanti infondata: è una delle più varie e gustose del mondo, paragonabile a quella italiana, francese e cinese.
In ogni ristorante messicano, dopo aver ordinato, assieme alle bevande vi portano una ciotolina dal contenuto profumatissimo, acconpagnata da un cestino di triangolini di mais (tacos) oppure fettine di pane tostato sfregato di aglio  (un pò come la "soma d'aji" piemontese).
La chiamano

Salsina cruda o casera

Ingredienti:

2               pomodori sodi e maturi
2               cipolle bianche
4               peperoncini verdi
2               lime o limette
                 sale
                 foglie di coriandolo fresco o prezzemolo

Lavare le verdure.
Tagliare i pomodori, le cipolle e i peperincini in modo da ottenere quadratini di circa 1 cm x 1 cm e porli in una ciotola.
Tritarvi sopra il coriandolo o il prezzemolo, salare.
Spremere i due lime e condire il tutto, mescolando bene.
Se non avete lime fresco va bene anche il succo in bottiglietta, si trova nei supermercati. Evitare di sostituire con succo di limone perchè troppo aspro, "ammazzerebbe" il gusto e comunque non darebbe lo stesso profumo.
Lasciare almeno 3-4 ore in frigorifero, rigirando ogni tanto.
Accompagnare con tacos o fettine di pane tostato.
Perfetto in estate, da servire come antipasto o per l'aperitivo, con una birra messicana bella fresca.



In Messico il peperoncino in questa preparazione distingue il grado di attività turistica del posto: meno turistico il posto, più piccante il peperoncino.
Provare per credere...

Ciao ciao

domenica 15 aprile 2012

Torta di mele e yogurt

Inizialmente questa era la ricetta per dei muffins trovata su di un libro, ma siccome mi lievitavano poco e quindi rimanevano molto piccoli, ho provato a fare una torta.
Dopo un paio di prove, direi che così va bene.

Ingredienti:

220   gr            farina 00
220   gr            zucchero
150   gr            maizena
150   gr            latte
  2   vasetti       yogurt (naturale o vaniglia)
  1   bustina      lievito per dolci
  1                   mela
  1   pizzico      sale

Imburrare e infarinare una tortiera.
In una ciotola setacciare la farina, la maizena e lo lievito, unire lo zucchero e il sale e mescolare bene.
Sbucciare la mela e tagliarla a metà: metà andrà grattuggiata e unita alla miscela di farina, l'altra tagliata a fettine e poi disposta sull'impasto.
In un altra ciotola sbattete il latte con lo yogurt e poi unirli agli sfarinati, mescolando con cura.
Versare nella tortiera e coprire con la mezza mela a fettine.
In forno a 180° C per 45/50 minuti.



Far raffreddare e gustare!
Buona domenica!

domenica 25 marzo 2012

Trota in rosa

Per quasi 40 anni il mio papà ha venduto trote, e quand'è andato in pensione ha lasciato l'attività a mia sorella.
Vicino a casa mia ci sono 3 vasche piene d'acqua di sorgente in cui sguazzano grandi quantità dei suddetti pesci.
Quindi a casa mia si sono sempre cucinate e mangiate in tutti i modi possibili.
Devo ammettere che ho anche avuto un periodo di rifiuto!
Ma mi piace tantissimo tutto il pesce, fin da quand'ero piccina, per cui le cucino sempre volentieri.
Una delle mie ricette preferite è questa perchè fresca e veloce, può essere servita come antipasto ma spesso la preparo come piatto unico.

INGREDIENTI:
per la trota
  1              trota di circa 500 gr già pulita delle interiora e lavata
 1/2            carota
 1/2            cipolla piccola
  1              costa di sedano
                  foglie di alloro, un rametto di rosmarino, foglie di salvia, bacche di ginepro
                  sale, pepe

per la presentazione
  1             cespo di lattuga
                 maionese, senape, ketchup o rubra

In una pentola abbastanza grande da contenerla sistemare la trota sul fondo, affettare la cipolla, tagliare a pezzetti carota e sedano e cospargere anche con le erbe, salare e pepare.
Coprire con acqua e portare ad ebollizione. Da quando l'acqua inizia a bollire calcolare circa 10 minuti di cottura, la trota è cotta quando l'occhio diventa bianco.
Scolare dal liquido di cottura e lasciare raffreddare.
Aprire a metà e levare la lisca con la testa e la coda, facendo attenzione alle lische più piccole.
Intanto lavare e asciugare la lattuga e sistemarla sul piatto di portata (o se preferite direttamente sui piatti in cui verrà consumata)
Preparare la salsa: in una ciotola mescolare 2 cucchiai di maionese, 1 cucchiaino si senape e 1 cucchiaio di ketchup. Se vi piace aggiungere anche 1 cucchiaino di cognac.
Sistemare la trota a pezzi sulla lattuga e coprire con la salsa
    

Buon appetito!!!!

domenica 29 gennaio 2012

Neve e nocciole

Dopo mesi di attesa, finalmente ieri ha iniziato a nevicare. il problema è che non solo non nevicava, ma non pioveva neppure!



Questo è Gas, il cane di mia sorella, che corre a destra e sinistra



le nocciole raccolte in autunno ora si possono mangiare o usare, così, mentre Lucio spalava la neve ne ho aperte un bel pò e le ho tostate in forno a 200°C per 15 minuti

veramente alcune mi sono anche bruciate! Una volta raffreddate ho tolto le pellicine prima sfregandole tra le mani e poi passandole su di un setaccio rovesciato, schiacciandole leggermente con la mano. Adesso sono pronte per essere usate. 

NOCCIOLINI   fatti in casa

Ingrdienti:

450  gr     zucchero semolato
150  gr     nocciole tostate
 90  gr      albume
               alcune gocce di aroma vaniglia

I pasticceri usano una macchina detta "Raffinatrice" composta da 3 rulli di pietra, per tritare la frutta secca, sempre assieme allo zucchero. 
Questo perchè l'olio prodotto dai frutti impasterebbe la macchina bloccandola. 
In mancanza ho provveduto pestando prima le nocciole col batticarne grossolanamente, poi unendole allo zucchero nel frullatore ma molto brevemente. 
Ho versato in una ciotola e ho unito l'aroma di vaniglia e metà dell'albume, mescolando bene. Quando il tutto era ben amalgamato ho aggiunto il resto dell'albume continuando a lavorare.
A questo punto ci vorrebbe una tasca da pasticcere con bocchetta n° 2, cioè piccola piccola, con cui fare praticamente dei puntini sulla teglia rivestita da carta forno ma dato che mi erano rimasti dei pezzetti di nocciola che avrebbero intasato la bocchetta medesima ho proceduto con un cucchiaino con cui ho fatto dei mucchietti poco più grandi dell'unghia del mignolo (il mio!) e ho riempito 4 teglie. 
Prima di infornare ho bagnato un tovagliolo e l'ho passato velocemente sui pallini, inumidendoli appena.
Forno a 150°C per 15 minuti per ogni infornata 


Dovrebbero essere grandi come una nocciola, i miei sono decisamente bruttini...
Ma hanno "l'effetto ciliegia"... quando inizi a mangiarli non ti fermeresti più!!!
Tra l'altro la denominazione esatta sarebbe "Nocciolini di Chivasso" essendo una specialità della città di Chivasso, città alle porte di Torino.

Buona settimana a tutti!

lunedì 3 ottobre 2011

Pancakes

La domenica mattina in genere ci si alza con calma (sempre che non si debba andare a lavorare, al che il discorso cambia!) quindi perchè non preparare una colazione coi fiocchi?
La prima volta che ho mangiato i pancakes è stato in Messico, per la precisione a Puerto Escondido in un fantastico albergo convenzionato con la proprietaria della casa in cui avevamo pernottato, dove potevamo usufruire della piscina (aggratiss!) e cibarci a prezzi veramente speciali, ovvero pagavamo meno della metà dei ricchi ospiti... Bei tempi!
In realtà questa non è la ricetta originale ma l'ho trovata facendo zapping in TV, dove mi sono imbattuta in una trasmissione chiamata Nigella Express.
E' molto comoda perchè se ne prepara un barattolone da cui si prende la quantità necessaria e a cui vanno aggiunti i grassi e i liquidi al momento di cucinare.


In un barattolo che possa contenere almeno un kilo di farina unire:

600   gr                farina 00
 50    gr                lievito in polvere per dolci
 50   gr                 zucchero semolato
  2   cucchiaini      bicarbonato
  1   cucchiaino     sale fino

e mescolare bene.
Di questo composto pesarne 100 gr (per 2 persone, ovvero 6 frittelle di circa 20 cm di diametro) a cui va aggiunto un uovo piccolo e 180 ml di latte. Lavorare bene con una frusta (ne ho una piccola che uso anche per la cioccolata calda... mica ci facciamo mancare niente, da queste parti!) in modo che non si formino grumi, e quindi unire 15 gr di burro fuso.
Questa del burro fuso è veramente un'ottima idea, perchè così non si deve più imburrare la padella in cui si fanno cuocere. Io uso un padellino antiaderente di 20 cm di diametro, ma  ho visto farne tante piccole in una padella grande.
Scaldare la padella e versare a mestolate, vedrete formarsi delle bolle in superficie. Quando esplodendo cominciano a formarsi dei piccoli crateri girare con una paletta e cuocere dall'altra parte (circa un minuto per parte)



Servire con sciroppo d'acero oppure con salsa ai mirtilli (ovvero 200 gr di mirtilli cotti in 125 ml di sciroppo d'acero fin quando si sono completamente sfatti... la morte sua!).
Personalmente mi faccio le torri di 3 con in mezzo della gelatina di more oppure marmellata di arance e sopra un velo di sciroppo d'acero.


Assieme a questo piattino ci stanno bene una bella spremuta d'arancia, uno yogurt e una tazza di tè caldo...


e la giornata inizia subito nel modo giusto!
Buon appetito!

sabato 24 settembre 2011

Torta allo yogurt

Continua la serie di dolci ottimi per la colazione e la merenda dopo la torta al caffè, i muffin e i brownies ecco qui un dolce senza burro ma con lo yogurt.


Ingredienti:
1  vasetto         di yogurt alla frutta
        e nello stesso vasetto misurate
3  vasetti          di farina 00
2  vasetti          di zucchero
1  vasetto         d'olio d'oliva
1  bustina         di lievito per dolci (dose da mezzo kg di farina, circa 16 gr)
      3               uova intere

  In una terrina sbattere le uova con lo zucchero usando una frusta, non c'è bisogno di montarle. Aggiungere lo yogurt, mescolare, lo lievito assieme alla farina setacciata poco per volta, l'olio, mescolare.
  Con dell'olio ungere bene la tortiera oppure gli stampini da muffins e infarinare, quindi distribuire l'impasto. Bisogna ungere veramente bene perchè purtroppo quest'impasto ha la brutta tendenza ad appiccicarsi alla tortiera!
  Cuocere in forno a 180° C per 35 minuti circa.
  Una volta fredda cospargere di zucchero a velo.
  Questa volta ho usato uno yogurt ai frutti di bosco e ho distribuito dei frutti di bosco a metà degli stampini. Ottimi! Ma consiglio anche banana e pezzetti di banana, oppure yogurt bianco e mirtilli... insomma, ci si può veramente sbizzarrire!


Con questo post partecipo al link-party di 


mercoledì 17 agosto 2011

Trito per soffritto

Adesso che gli orti sono un tripudio di colori e maturità, si pensa all'inverno ormai prossimo. Come dice ogni 21 giugno uno zio di Lucio: "adesso andiamo in inverno". Un pò pessimista, eh? Comunque, ho preparato il trito per il soffritto con

3          carote
1/2       sedano
1          cipolla grande
1          porro piccolo
1          spicchio d'aglio
15        foglie di basilico
15        foglie di salvia
1          rametto di rosmarino

Ho raschiato bene le carote, lavato il sedano, il porro, il basilico e la salvia. Sbucciato la cipolla e sfogliato il rametto di rosmarino e lo spicchio d'aglio.
Quindi ho tritato tutto con la mezzaluna, perchè col frullatore diventa una pappetta che non va bene. Fine, ma non troppo.
A questo punto, tutto ben mescolato, a cucchiaini lo metto nei contenitori per il ghiaccio. Ne ho di 2 misure, così potrò regolarmi in base a quanto me ne serve. Una volta gelati li sistemo in contenitori (uso quelli dei gelati!) e li rimetto in freezer.


Con queste dosi ne vengono circa 3 vaschette, 2 di quelli + piccoli e 1 di quelli doppi.
Una volta in padella con un cucchiaio d'olio, si sciolgono molto velocemente.
Oltre che per un sugo di pomodoro per la pasta, per la carne, nel condimento x le bruschette, per il risotto... a voi la scelta!

martedì 21 giugno 2011

X festeggiare l'estate

Quando fa caldo e non si ha nessuna voglia di cucinare, cosa c'è di meglio di una bella insalata?
Questa di oggi è "tipo" Greca. Tipo perchè io non ci metto i cetrioli, non mi piacciono proprio e poi non li digerisco.

Ingredienti x 2 persone:

6 foglie di lattuga
6 pomodorini
1 cipolla piccola
   alcune olive verdi
   alcune olive nere
50 gr di Feta
   salsa allo yogurt
   olio d'oliva

Lavare la lattuga e i pomodorini. Tagliare la lattuga a listarelle e i pomodorini in 4, sistemare in una ciotola. Affettare finemente la cipolla, sbriciolare grossolanamente la Feta e unire le olive. In una ciotolina stemperare un cucchiaio di salsa allo yogurt con un cucchiaio d'olio d'oliva, versare sulle verdure e mescolare bene. Non c'è bisogno di sale perchè la Feta è già molto saporita.


Buon appetito!

domenica 17 aprile 2011

Primavera in cucina

Con l'arrivo della primavera si comincia ad aver voglia qualcosa di meno impegnativo, fresco... tipo un'insalata.
Ma di insalate parleremo un'altra volta.
Quello che voglio proporvi è una preparazione molto conosciuta dalle mie parti, ovvero i "TOMINI AL VERDE".


Trattasi di preparazione veloce e fredda, che poi però va lasciata a macerare almeno una dozzina di ore in modo che gli aromi si sviluppino in tutto il loro splendore.

Ingredienti:

   1             rotolo di tomini ( sono confezioni da circa 250 gr di formaggio fresco)
   2             spicchi d'aglio
   1             mazzetto di prezzemolo
   2             peperoncini secchi
   4             foglie di basilico (ci vorrebbe solo il prezzemolo, ma io il basilico lo  adoro!)
                 sale, pepe
                 olio d'oliva

Si lavano e si asciugano il basilico e il prezzemolo.
Si sbuccia l'aglio e si toglie l'anima.
Si tritano assieme aglio, peperoncino prezzemolo e basilico, in modo piuttosto grossolano (cioè, il bianco dell'aglio si deve distinguere).
Si unisce un po' d'olio (diciamo un paio di cucchiai), il sale e il pepe (ma poco).
Si taglia il rotolo di formaggio in 8 e si sistemano in una pirofila.
Si coprono con la salsa e si irrorano con ancora un filo d'olio.
Come ho detto prima devono riposare almeno 12 ore.
La fregatura è che richiamano abbondanza di pane per fare scarpetta e un buon vinello come accompagnamento...


Buon appetito!

sabato 26 marzo 2011

Torta Sacher

In ogni coppia sussistono alcuni accordi, molto spesso non scritti, ma che costituiscono il modus vivendi della convivenza. Uno di questi accordi tra me e Lucio - che non perde occasione di sbandierare ai quattro venti - dice che almeno una volta all'anno gli devo preparare una Torta Sacher e una Mousse al Cioccolato.
Stavolta ho fatto la torta


Per la pasta:
150   gr       farina 00
150   gr       zucchero
150   gr       burro
150   gr       cioccolato fondente 
 6               uova 
                  un pizzico di sale


Per la farcitura:
  1     vasetto     confettura di albicocche


Per la copertura:
150   gr              cioccolato fondente grattuggiato
150   gr              panna liquida
  1    cucchiaio    zucchero


Grattuggiare il cioccolato e farlo sciogliere a bagnomaria su fuoco bassissimo oppure nel forno a microonde a 350 w di potenza (1 minuto, poi mescolarlo e passarlo un altro minuto).
A parte sciogliere il burro senza farlo cuocere e unirlo al cioccolato.
Lavorare i tuorli con lo zucchero fino a quando il composto sarà gonfio e spumoso; unirvi la crema di cioccolato e burro e mescolare delicatamente per non far sgonfiare le uova.
Montare gli albumi a neve ferma (con un pizzico di sale) e unirli allo sbattuto a cucchiaiate, alternandoli con la farina setacciata
Versare in uno stampo imburrato e infarinato e cuocere in forno a 180°C per 40 minuti.
Provare la cottura con uno stecchino, infilandolo nel centro del dolce deve uscire asciutto.
Una volta cotto far raffreddare per qualche minuto nello stampo quindi capovolgere e sformare.
Una volta freddo (in genere preparo la pasta la sera per poi completarlo il mattino dopo)
dividere a metà e spalmare la base con la confettura ben ammorbidita (basta metterla in una ciotola e lavorarla col cucchiaio finchè diventa spalmabile), coprire con l'altra metà.
Per la copertura molti si limitano a ricoprire il dolce di cioccolato fondente fuso, che però diventa durissimo e comunque mal sopporta il frigorifero (MAI il cioccolato in frigorifero!!!!! L'umidità è una rovina!!!!!)
Io faccio una Ganache semplice semplice ma squisita: in un pentolino mettere la panna con lo zucchero e scaldare. Quando inizia a bollire spengere il fuoco e aggiungere il cioccolato grattuggiato e con un cucchiaio di legno iniziare a mescolare. Ci vuole pazienza ma dopo un po' il cioccolato inizia a sciogliersi e si forma una crema densa e morbida. Versarla sul dolce partendo dal centro e coprire bene il tutto.
Si consiglia di servire con panna montata.




Ne faccio anche una versione meno ortodossa ma non per questo meno buona sostituendo la confettura di albicocche con marmellata di arance, provare per credere!
Se comunque avete paura di sbagliare potete sempre ordinarla qui direttamente all'Hotel Sacher di Vienna, vi verrà recapitata a casa nella sua scatola di legno...
Ciao a presto

martedì 8 febbraio 2011

Cosa c'è per colazione?

Anche a colazione ogni tanto cambiare fa bene, ed una delle mie alternative ai Muffins al doppio cioccolato e ai Brownies è questa torta semplice e leggera

TORTA AL CAFFE'


330   gr   Farina 00
170         Zucchero semolato
120         Burro fuso
  2          Uova intere
  3          Tazzine di caffè
  2          Cucchiaiate di latte
  1          Bustina di lievito per dolci
  1          Bustina di vanillina


Con un frullino sbattere le uova con lo zucchero finchè diventano spumose, quindi poco per volta unire la farina setacciata assieme allo lievito e la vanillina alternando col latte, il burro fuso e infine il caffè. Versare in uno stampo rettangolare imburrato e infarinato oppure, come faccio io, in stampini da muffins.
Cuocere in forno a 180° C per circa 40 minuti in caso di teglia, 30 per le monoporzioni.
Un volta raffreddato cospargere di zucchero a velo.



Da questa dose ottengo 16 dolcetti.
La ricetta mi è stata data dai cuochi della casa di riposo dove facevo le pulizie fino a pochi mesi fa. Loro la preparano per le merende degli ospiti e ne fanno delle enormi teglie rotonde... Moooolto invitanti!

lunedì 6 dicembre 2010

neve e muffins

Uno degli inconvenienti che si possono incontrare quando ci si alza alle 4 e 30 del mattino per andare a lavorare in inverno è che nevichi, e quindi ci si deve alzare mezz'ora prima per spalare la neve. Di buono c'è che a quell'ora in giro per le strade non c'è praticamente nessuno quindi si viaggia tranquilli.


Questa era la vista dalla finestra della mia cucina stamane alle 8 e 15.

Stamattina per Lucio inizia un nuovo capitolo: nuovo posto di lavoro, nuove mansioni, nuovo orario. Ora tornerà a fare colazione a casa prima di partire, così cosa c'è di meglio di un dolcetto fatto in casa e una bella tazza di tè per iniziare bene la giornata?
Ieri ho preparato dei muffins al doppio cioccolato     
Ingredienti
250    gr        farina 00
210    gr        zucchero semolato
 30     gr       cacao amaro in polvere
 10    gr        lievito per dolci
   3               uova grandi
150   ml        latte
130   gr         burro fuso
   1               bustina di vanillina
   1               cucchiaio di gocce di cioccolato
   1               pizzico di sale




Preriscaldare il forno a 180-200° c.
Imburrare le teglie per muffins (io uso anche i contenitori di alluminio rotondi) oppure usate i pirottini di carta.
In una terrina (non di metallo) setacciare la farina, lo lievito, il cacao e aggiungere il sale, lo zucchero e le gocce di cioccolato.
In un altro recipiente sbattere le uova con il latte, il burro fuso e la vanillina.
Unire il composto liquido a quello secco, tutto in una volta e mescolare con un cucchiaio di legno, molto velocemente. Non si devono dare più di 12 giri di cucchiaio perchè l'impasto deve rimanere un po' grezzo e grumoso.
Riempire gli stampi a metà e infornare per 25 minuti.
A cottura ultimata lasciar riposare qualche minuto prima di sformare.




Si conservano in una scatola di metallo o in vasi di vetro a chiusura ermetica per alcuni giorni. Buonissimi!
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