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domenica 13 ottobre 2013

Risotto con crema di peperoni

Nel novembre scorso, per una cresima, siamo andati a mangiare in un ristorante fregiato di una "Stella Michelin", ovvero La Credenza di San Maurizio Canavese.
Il ristorante offre cucina tipica piemontese rivisitata e molto scenografica, molto "Nouvelle cousine" ma nel senso buono del termine.
Ogni piatto veniva presentato e spiegato dettagliatamente, compreso il metodo di cottura che non utilizza fuochi o forni tradizionali.
Per esempio la carne viene cotta sottovuoto anche per 24 ore, diventando così tenera che per tagliarla non serve il coltello!
Uno dei piatti che mi sono piaciuti di più e che mi sono ripromessa di provare a fare è questo risotto con crema di peperoni.
L'ho provato già 2 volte per aggiustarlo e lo trovo delizioso.
La ricetta originale prevedeva una spirale decorativa di "clorofilla di prezzemolo" che presumo essere un centrifugato... io ho fatto a modo mio...


Ingredienti x 4 persone:

     1                  peperone rosso
     1                  peperone giallo
320 gr                riso arborio
 40 gr                burro
  7 dl                 brodo vegetale
                        una manciata di prezzemolo fresco o surgelato
   8                    filetti di alici sott'olio

Preparazione:
   Sistemare i peperoni interi e lavati sulla griglia del forno, sistemarvi sotto una teglia (perchè tenderanno a perdere acqua, questa è una semplice precauzione per non sporcare il forno) e accendere il forno statico a 200°C.
 Farli cuocere per circa 45 minuti, fino a quando saranno arrostiti e la pelle inizierà a staccarsi.
 Toglierli delicatamente dal forno e metterli in un sacchetto di plastica che chiuderete in modo da farli sfiatare.
 Quando saranno tiepidi pelarli e metterli da parte.
 Nel sacchetto sarà rimasta dell'acqua colorata dai peperoni, raccoglietela e tenetela da parte.
 Scaldate il brodo.
 In una pentola di terracotta sciogliete il burro, unire il riso e fate rosolare, sempre mescolando.
 Quando il riso sarà tostato bagnate con l'acqua dei peperoni e far asciugare.
 A questo punto proseguite la cottura con il brodo.
 Mentre il riso cuoce frullate i filetti di peperone e uniteli al riso 5 minuti prima della cottura completa.
 Durante la mentecatura tritate un ciuffetto di prezzemolo (attenzione, solo le foglie) per ogni piatto.
 Impiattare e cospargere con il prezzemolo tritato e 2 alice spezzettate.
 Gustare.

Il dolce del peperone e il salato dell'alice creano un contrasto decisamente particolare, che ricorda un antipasto caldo tipicamente piemontese, ovvero i peperoni grigliati con la bagna cauda.
Provare per credere!



Buon appetito!

domenica 20 novembre 2011

Un primo!

Prima di tutto saluto le nuove sostenitrici, è bello avervi qui!

Poi una ricetta, ma stavolta niente dolci.
Questo è un primo perfetto per l'autunno, molto delicato, quasi dolce.
Inoltre i porri sono costituiti al 90% di acqua, quindi vanno benissimo per limitare le calorie. La ricetta l'ho trovata su un libricino di ricette tutte dedicate allo zafferano, omaggio di un mensile di cucina che acquisto ogni tanto.
La ricetta originale l'ho poi leggermente modificata perchè la trovavo troppo asciutta

Linguine porri e zafferano


per 4 persone

350         gr             linguine
 80         ml             panna da cucina
1/2   bicchiere        latte
 30         gr              parmigiano grattuggiato
  2                          porri medi
 30         gr              burro
1/2    bustina          zafferano
                             sale, pepe

Affettare i porri molto sottili e versarli in un tegame in cui avrete fatto imbiondire il burro, farli rosolare velocemente e bagnarli col latte.
Farli cuocere per 10 minuti a fiamma bassa senza farli asciugare troppo, quindi aggiungere la panna e lo zafferano, salare e pepare e continuare la cottura per altri 4-5 minuti.
Intanto cuocere le linguine in abbondante acqua salata e quando sono al dente scolarli con il forchettone, in modo da non asciugarli troppo (detesto quando la pasta diventa un mattone secco!) e unirle al sugo di porri.
Far saltare a fuoco vivo, spolverizzare con il parmigiano e servire.



Buon appetito, buona domenica e già che ci siamo buona settimana!!!!

giovedì 9 settembre 2010

Pesto (forse) alla Genovese

Negli ultimi tempi ho iniziato parecchie cosette, ma finite nessuna. Più che altro ho cucinato x riempire il freezer in previsione di pasti da ultimo minuto. Tra le altre cose ho provato anche a fare il pesto seguendo le indicazioni del sito ufficiale, anche se ammetto di non aver usato il mortaio perchè il mortaio di pietra non ce l'ho; ho un mortaio di legno ma penso che non vada d'accordo con l'olio e il basilico, così ho usato (orrore!!!!) il buon vecchio frullatore. Ho anche scoperto una cosa: 50 gr di basilico sono una quantità paurosa di foglie!!!! Per averne la metà ho ridotto a uno scheletro le povere piantine che avevo curato con tanto amore per tutta l'estate sul balcone della mia cucina... e io che pensavo che bastassero per una produzione quasi industriale! Comunque il pesto fresco è veramente un'altra cosa rispetto quelli che trovi già pronto!


Alla prossima!

lunedì 2 agosto 2010

Risotto con la toma

Oggi Lucio è tornato a casa dal lavoro con una Toma di Lanzo del peso di 2 kg... non è tutta per noi, un pezzo è per il mio papà e un altro pezzo è per una donzella Californiana di nome Francesca, che è qui in vacanza e adora il formaggio.


Bisognava verificare che fosse proprio buona, quindi... cosa c'è di meglio di un bel risottino?
Per ogni persona si calcola

80 gr   di riso (io uso il Roma)
50 gr   di Toma
10 gr   di burro
 2 dl   di brodo vegetale
 1/4    di cipolla tritata
          sale, pepe

Faccio soffriggere la cipolla col burro, aggiungo il riso e lo faccio tostare. Quindi poco per volta bagno col brodo fino alla quasi completa cottura. Intanto tolgo la crosta alla Toma e la taglio a dadini. La aggiungo al risotto mescolando per farla sciogliere bene, lascio mantecare e servo con un bicchiere di buon Barbera.
Buon appetito!

        

giovedì 24 giugno 2010

Con le mani in pasta

Essere in ferie significa anche fare quello che normalmente non abbiamo tempo di fare, anche se non si va in giro. Io e Lucio avevamo deciso che ieri avremmo fatto un po' di pasta con le nostre manine sante, coinvolgendo anche la mia mamma (che non ce la fa più a farla  lei) e Arianna, con Asia in sottofondo. Martedì ho iniziando facendo l'arrosto per il ripieno degli agnolotti. Considerando che era la prima volta in vita mia che cucinavo un arrosto, oltretutto nella pentola a pressione (marchingegno di cui ho sempre avuto paura nonostante in casa sia sempre stata usata senza nessun danno)... d'altra parte mia madre la carne la cucina in modo magistrale ancora adesso quindi perchè provare quando bastava chiedere a lei... è venuto bene!. Questa è la ricetta per il ripieno degli agnolotti alla piemontese come mia nonna ha insegnato alla mia mamma. Quando ero giovane si facevano in inverno perchè lavorando in campagna era periodo di riposo e di lavori in casa. Si facevano tutti assieme, con mio padre che tirava la pasta e io e mia sorella che riempivamo gli stampi di ripieno.  Poi ho sbollentato un cavolo e infine, quando tutto era ben freddo, li ho tritati assieme. Ieri mattina ho aggiunto un  paio di uova, un pugno di parmigiano grattuggiato e una macinata di pepe. Abbiamo voluto provare a fare anche un altro ripieno con gorgonzola, ricotta e un pochino di parmigiano. Con 2 chili di farina e 2 dozzine di uova abbiamo fatto la sfoglia sottile sottile. Gli avanzi sono diventati tajarin (tagliatelle).

A pranzo abbiamo assaggiato gli agnolotti di carne con la bagna d'arrosto un po' ristretta e allungata con della passata di pomodoro. Squisiti!


Oggi invece quelli al formaggio con burro e salvia. Quello che mi inorgoglisce è che a differenza dei ravioli che si comprano già pronti questi fatti da noi non si aprono e non si disfano minimamente!!! E sono ottimi!


Buon appetito!
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