Mentre cercavo della stoffa per fare dei tovaglioli ( che naturalmente non ho trovato) mi è capitata per le mani l'imbottitura di un cuscino grande, circa 65x65, che non usavo più perché era diventata troppo sottile. Così l'ho piegata a metà e l'ho cucita
Ho iniziato facendo 8 quadrati con 2 triangoli, 4 per ogni colore (blu scuro e granata)
che assemblati hanno costruito 2 girandole
Le ho unite con una striscia blu, e blu anche i lati corti; mentre sui lati lunghi li ho bordati con del granata. Per il retro ho usato 2 strisce alte la metà del cuscino + 10 cm per la sovrapposizione e li ho orlati da una parte. Su una delle parti ho fatto 2 asole, questo perché non si aprisse
Ma se il cuscino è ( per esempio) 40x40 non servono, a meno che vogliate usare i bottoni come elemento decorativo
Per chiudere si mettono i 3 pezzi diritto contro diritto, ricordandosi che il pezzo con le asole va appoggiato direttamente sul lato decorato; e cucire tutto attorno, senza interruzioni
prima di girare il copricuscino tagliare gli angoli, saranno meno spessi
Un cuscino di questa forma più che su un divano ce lo vedo bene sul letto, per chi ama leggere prima di addormentarsi oppure per un naomamma che allatta la notte. Infatti ho intenzione di farne al più presto uno per mia figlia, ma dato che non ho più un'imbottitura da recuperare farò anche quella. E vi spiegherò come.
giovedì 13 maggio 2010
venerdì 7 maggio 2010
Tovaglia
Un paio d'anni fa avevo fatto una tovaglia per la sorella di Lucio
Ora lei ha cambiato casa e finalmente può aprire il tavolo. Così mi ha chiesto di allungare la tovaglia di circa 40 cm per lato. Il problema è che la tovaglia è stata lavata diverse volte mentre la stoffa che avevo avanzato no. Non vorrei che si ritirassero in modo diverso creando delle "rughe" davvero brutte a vedersi. La mamma della figliola mi ha consigliato di mettere la stoffa a bagno in acqua calda (ma non bollente!) con un bel pugno di sale grosso e lasciare a mollo per un paio d'ore
Ora lei ha cambiato casa e finalmente può aprire il tavolo. Così mi ha chiesto di allungare la tovaglia di circa 40 cm per lato. Il problema è che la tovaglia è stata lavata diverse volte mentre la stoffa che avevo avanzato no. Non vorrei che si ritirassero in modo diverso creando delle "rughe" davvero brutte a vedersi. La mamma della figliola mi ha consigliato di mettere la stoffa a bagno in acqua calda (ma non bollente!) con un bel pugno di sale grosso e lasciare a mollo per un paio d'ore
mercoledì 5 maggio 2010
A volte ritornano...
...all'ospedale.Due giorni dopo la dimissione dall'ospedale, nuova colica e conseguente nuovo giro al pronto soccorso.Analisi del sangue, valori ematici nuovamente sballati. RX, TAC. Nuovamente ricoverata, per capire cos'è che non va. Si parla di gastroscopia per cercare di liberare un tubicino probabilmente ostruito e si riparte con flebo a tutto spiano. Sono in camera con una signora anziana che dorme quasi in continuazione, e nel mentre russa in un modo indicibile ( e qui l'IPOD è indispensabile per cancellare i rumori di fondo). Oltretutto parla solo calabrese, a me totalmente incomprensibile. D'altra parte nelle vallate alle spalle di casa mia ogni borgata ha un proprio dialetto e spesso non si capiscono da una sponda all'altra dello stesso torrente. Così, come mi succede quando non capisco cosa dice chi mi sta rivolgendo la parola, sorrido e tiro fuori un "eh..." come se allargassi le braccia in segno di rassegnazione. Ed è un peccato perchè la signora ha voglia di chiacchierare, di raccontare. Ci provo, a volte capisco il senso generale del racconto, ma capendo una media di 2 parole su 10 faccio veramente fatica. Così con la scusa che per far defluire il liquido dalle flebo alle mie vene devo stare coricata col braccio o la mano messi in un certo modo (mistero che le infermiere si rifiutano di approfondire) mi infilo le cuffiette e faccio finta di dormire. La TAC di lunedì dice che è tutto a posto. Probabilmente era rimasta un pò di sabbia oppure un calcolino piccino picciò che ha cominciato a ballare, ma adesso è tutto a posto. Posso tornare a casa. "Ma se avesse bisogno..." TIE'.
martedì 27 aprile 2010
settimane in bianco
Martedì scorso, notte di coliche. E dato che stavolta non passavano, via al Pronto Soccorso dell'ospedale + vicino. Dove pensavo mi avrebbero fatto una flebo e rispedita a casa. Invece le analisi del sangue erano tutte sballate e così mi fermano per un'ecografia. "Signora, sapeva di avere i calcolo alla cistifellea?" Veramente no. "E ne ha anche parecchi" Così mi caricano su di un'ambulanza (un'esperienza già vissuta in gioventù ma che non mi mancava proprio) e mi portano in un'altro ospedale dove, dopo ulteriori ed approfondite analisi, decidono di ricoverarmi per operarmi il prima possibile. Che poi è stato venerdì. Mi hanno tolto una 30ina di sassolini marroni, che adesso conservo in un barattolino ma che ho intenzione di trasformare in un braccialetto, magari bagnandoli nella resina. Macabro? In fondo sono una parte di me, forse non propriamente nobile, ma servirà anche a ricordarmi che ogni tanto un controllo e 2 analisi bisognerebbe farle. Sì, perchè a conti fatti erano almeno 5 anni che ogni tanto si facevano sentire, ma essendo episodi sporadici davo la colpa ad un colpo d'aria, alla birra fredda, alla cena pesante... e dal dottore non ci andavo mai, tanto ormai stavo meglio. Domenica hanno finito di punzecchiare le mie povere vene di carta velina e così mi hanno rimandata a casa. Dieta in bianco e venerdì a togliere i punti. Di buono c'è che ho perso quasi 2 khili. Adesso faccio una fatica bestia a muovermi, quando tossisco o starnutisco ho dei dolori allucinanti agli addominali ma è bastato rivedere (dopo una settimana!) la mia piccolina e rendermi conto di quant'è cresciuta per stare già un pochino meglio. Leggo, ascolto musica, mi guardo telefilm in inglese sottotitolati (Lost, FlashForward, White Collar) ma devo trovarmi qualcosa che possa fare senza stare troppo seduta. Sapessi ricamare...
domenica 18 aprile 2010
Birra!!!
Amo la birra, soprattutto la Guinness. Ma ieri sera, andando a cena nel locale di nostri 3 amici a Mercenasco (tra Torino e Ivrea)
ho provato una birra scura prodotta con avena, carrube e fave di cacao chiamata "Chocarrubina" da un birrificio artigianale di Chieri (To) che trovate qui www.gradoplato.it. Ha un gusto molto particolare che però com i ravioli gorgonzola e noci che ha preso Lucio e la crepès cotto, gorgonzola e noci che ho ordinato io (monotoni...) ci stava benissimo.
ho provato una birra scura prodotta con avena, carrube e fave di cacao chiamata "Chocarrubina" da un birrificio artigianale di Chieri (To) che trovate qui www.gradoplato.it. Ha un gusto molto particolare che però com i ravioli gorgonzola e noci che ha preso Lucio e la crepès cotto, gorgonzola e noci che ho ordinato io (monotoni...) ci stava benissimo.
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